Slow Life

mercoledì 29 giugno 2016

Professioni Slow: il libraio a domicilio

Nonostante sia passato quasi un mese dal nostro evento - Slow Brand Festival #SBF016 - dedicato alla dinamiche SLOW dentro e fuori dalle aziende, non ci fermiamo nell'intento di mantenere un occhio vigile e attento sugli "slow-case" che ci circondano.



(Fotogramma)
(Ph. Corriere della Sera)

Racconta di una nuova professione che a nostro parere è molto slow, il Libraio a domicilio.

Slow perché?
Beh intanto per il mezzo di trasporto utilizzato: la bicicletta. Non è certo fast come un motorino, o un'automobile, ma permette senza dubbio di interfacciarsi in modo sostenibile con l'ambiente e di riscoprire il valore - anche umano - del trasporto lento. Un trasporto che permette di apprezzare gli angoli nascosti delle città, di non essere presi dalla frenesia del dover arrivare, di assaporare la libertà e l'aria "pura", di non inquinare e di potersi fermare in qualsiasi posto per scambiare due parole con i passanti, senza il dramma del dover trovare parcheggio. 


Slow anche nella missione della professione: ridar vita ad una figura - il libraio - che sta lentamente scomparendo per le mutate dinamiche del mercato dell'editoria. Riscoprire quindi il ruolo di quella persona informata e competente in materia che con un sorriso sa consigliare un buon libro. 


Slow perché con "Libri sotto casa" si fa un passo indietro, si prende coscienza e si dà valore alla dinamiche umane sottese a ciascuna professione; in questo caso all'incontro "reale" tra venditore e acquirente, tra appassionati di lettura, tra chi può incominciare a condividere una passione comune. La vendita dei libri è in realtà una vendita di emozioni tangibili.


Sarà un caso, ma anche un colosso come Amazon ha deciso di "rallentare" e di prendere coscienza di quanto sia importante in una realtà mediata dagli schermi virtuali poter ricreare situazioni di scambi (non solo di prodotti!) anche offline. 

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